SCUOLA DI BIBLIOTECA

“… perché ciò che abbracciamo con uno sguardo … non è ancora paesaggio, ma tutt’al più materiale per esso, come una quantità di libri accatastati non è una “biblioteca”, ma lo diventa piuttosto, senza che se ne aggiunga o se ne tolga alcuno, solo quando un concetto unificante li ordina secondo il proprio criterio formale…” [G. Simmel, “Filosofia del paesaggio"]

Una biblioteca, dunque, è un insieme di libri ordinato secondo un criterio informatore. Vediamo, dunque, di orientarci per utilizzare questo strumento indispensabile per la ricerca che ci consente di accedere a quelle conoscenze funzionali ad esercitare il nostro diritto alla cittadinanza, come mette in evidenza il preambolo del “Manifesto dell’UNESCO per le biblioteche pubbliche” (che puoi consultare al sito http://www.aib.it/aib/commiss/cnbp/unesco.htm oppure scaricare sul tuo computer):
 

"... La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti solo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un'istruzione soddisfacente, così come da un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all'informazione.
La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l'apprendimento permanente, l'indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell'individuo e dei gruppi sociali ... "