La figura del  contadino nell'immaginario
Analisi di testi letterari  della prima età moderna



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Folengo, Orlandino, V, 56-58

Non mancano nella caratterizzazione del villano temi da considerare sulla lunga durata dell'antropologia. In Orlandino V, 57-58 Teofilo Folengo, in una grottesca parodia della Genesi.


56.
Mi meraviglio ben del cavalliero
ch'usar volesse tanta pazienzia;
perch'esser al villan crudo e severo
altro non è se non bontà e clemenzia;
anzi dirò ch'un fusto grosso intiero
è quello che gli spira gran prudenzia;
dalli pur bastonate sode e strette,
ché non s'ha di guarrirlo altre recette.

57.
Passava Giove per un gran villaggio                                                                                
con Panno, con Priapo et Imeneo;
trovan ch'un asinello in sul rivaggio
molte ballotte del suo sterco feo.
Disse Priapo: - Questo è gran dannagio:
En, Domine, fac homines ex eo.
- Surge, villane - disse Giove alora;
e 'l villan di que' stronzi saltò fora.

58.
Et in quel punto istesso, quanti pani
fu di letame o d'asin o di bove,
insurrexerunt totidem villani
per tutto 'l mondo a far de le sue prove,                                                                         
cioè pronte in rubbar aver le mani,
e maledir il Ciel quando non piove,
esser fallaci, traditor, maligni,
di foco e forca per soi merti digni.