La figura del  contadino nell'immaginario
Analisi di testi letterari  della prima età moderna




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  LUDOVICO PASTO'


Lamento di un vilan


Passegiando in zardin solo, soleto,
Sento un vilan de drio d'una spaliera,
Che dise: gran delirio maledeto!
Gran sorte xe la mia crudel e fiera!
Bisogna che sfadiga tuto el dì,
E, fin che vivo, la sarà cussì

Mo perchè no soi nato benestante?
Chè me la goderave a mio talento.
Inveçe de laorar, faria el marcante,
E me la passaria quieto e contento
Senza un solo pensier che me molesta,
E ogni zorno per mi sarave festa!

Me fazzo a lu davanti, e po ghe digo:
Permeteu che ve parla, ma de cuor?
Vu se in ingano, caro bon amigo,
Se pur credè contento chi è signor,
Anca i richi ga tuti i so pensieri,
Li ga i conti, i marchesi, i cavalieri.

Chi mai vedeu contento del so stato?
Permete che ve parla schietamente;
Nissun, fradelo mio, nissun afato;
Gnanca el signor più rico e piu potente:
Cussi comanda trista umanità;
Ognun voria de più de quel che 'I ga.

Me podaressi dir sior, la me senta:
I richi rnagna almanco dei caponi,
Che mi no magno mai che la polenta,
Con poco lardo, opur coi cospetoni;
Sentì, se ve respondo, ma pulito:
In vu suplisce un otimo apetito.

Se vu gavessi quel che sospirè
D'esser contento forse penseressi?
Se' mato, vita mia, se lo credè;
Anzi più malcontento viveressi;
Perchè anderessi note e dì pensando
De far el capital sempre piu grando.

Meteve donca in quiete e in santa pase,
Nè stè a desiderar che la salute:
Co se ga quela, se ga campi e case;
Quela val più dele richezze tute.
Se vu sè san, e un principe amalà,
Vu sè 'l felice, e lu xe 'l disgrazià.
 

Pastò si adegua alla mentalita del suo tempo, anzi va distribuendo le briciole della filosofia spicciola contemporanca, la rassegnazionc. Pur non dichiarandolo espressamcntc, egli si mette dalla parte della dasse dominante e crede fermamente nella bonta della sua causa, la conservazione. La rivoluzione e troppo recente nel tempo e lontana nello spazio perche il medico ne possa apprezzare lo spirito innovatore. Cio che di essa e giunto al suo orecchio (filtrato dalla sospetta mentalita borghese) e solo scandalo e dissacrazione. L'episodio del villano brontolone e forse un'invenzione che il poeta ha trovato per imbastire il suo discorsetto: e vano credere dhe la felicita vada a bra ccetto con la prosperi ta; I' uomo e per natura ingordo. Scontento di quello dhe ha, vorrebbe un po' di piu, ma finirebbe per capitalizzare, e le ricchezze accumulate sarebbero causa di nuove angustie. Ci si accontenti di quello che si ha: quando si gode una buona salute, si ha tutto. La predidhetta traduce in termini pedestri e rustici una nota ammonizione oraziana. Vi e peraltro sottintesa una polemica che doveva essere nata da un grosso divario tra la vita godereccia che conducevano i ricchi padroni e quella meschina vissuta dalla povera gente.
Spalicra—qui non e un arnese sul quale si poggiano le arrni; bensi una paratia chc da l'illusione di essere al di fuori degli occhi indiscreti di estranei.
Cospetoni—aringhe salate, che si vendevano in barili, specie alle persone povere.