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Alla fine del ‘700 abbiamo le prime guide di Padova più vicine alla nostra concezione. Giovanni Battista Rossetti (1696-1785) pubblicò nel 1765, 1776, 1780 (nel 1786 vi fu una edizione postuma) la Descrizione delle pitture, sculture ed architetture di Padova. Nel 1795 viene pubblicato Pitture, sculture, architetture ed altre cose notabili di Padova dello scrittore lendinarese e libraio a Padova Pietro Brandolese (1754-1809) che via aggiunse un indice degli artisti. Sostanzialmente rifacimenti del lavoro del Brandolese sono due guide: del 1817 la Guida per la città di Padova all’amico delle belle arti, di Giannantonio Moschini  e l’anno dopo, 1818, la Nuova guida pei forestieri amatori delle belle arti per conoscere facilmente le cose più notabili che si trovano in Padova di Paolo Faccio, libraio. Nel 1831 compaiono le Memorie architettoniche sui principali edificj della città di Padova di Pietro Chevalier (Corfù 1796 — Padova 1864) cha avvia, lui disegnatore allievo del Selva e collaboratore del Cicognara, un apparato illustrativo. Abbiamo poi la Guida di Padova e delle sua provincia con vedute di Cecchini e collaborazioni di prestigio di insigni studiosi e scienziati come Furlanetto, Menin, Visiani, Cittadella, Da Rio, De Zigno, edita in occasione de IV congresso degli Scienziati italiani. E’ considerata un capolavoro nel genere la Guida di Padova e dei suoi principali contorni di Pietro Selvatico uscita nel 1869. Nel 1855 usciva la Nuova Guida di Padova  di Alessandro De Marchi (1816-1859) che si attirò molte critiche, tra le quali quelle di Andrea Gloria. Nel 1880 Luigi Formentoni compila Passeggiate storiche per la città di Padova e nel 1891, Ottone Brentari (1852-1921), che fu uno specialista di guide, pubblicò la sua Guida di Padova. Nel 1909 esce a Oxford The story of Padua di Cesare Foligno docente di letteratura italiana in Inghilterra. Fortunatissima fu la guida di Oliviero Ronchi (1874-1960) nelle varie edizioni (1907, 1909, 1923, 1932) e pregevole fu anche la guida di Checchi, Gaudenzio e Grossato (1961) con la collaborazione di studiosi come Cesira Gasparotto che trattò anche la storia della città. Più tardi abbiamo la Guida di Puppi e Toffanin. Una ricognizione sulle guide abbiamo in: 
Toffanin G. jr., Guide antiche e moderne per conoscere Padova, “BCV. Periodico della Banca Cattolica del Veneto”, 1984, n. 2, p. 27-29.