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Continuatore dell’opera del Gloria fu  Paolo Sambin. Si devono a lui la pubblicazione : 
Sambin P., Nuovi documenti padovani del secoli XI e XII, Padova 1955, che integrano il Codice diplomatico del Gloria; 
Sambin P., Statuti padovani inediti. Il conferimento della Signoria a Francesco II da Carrara, “Atti e Memorie dell’Accademia di  scienze, lettere ed arti in Padova”, 73 (1960-1961), estratto, che propongono documenti di età comunale e carrarese. 
Il professor Sambin avviò nel 1954 anche l’edizione di Documenti inediti di monasteri benedettini padovani, interrotta nel 1960. 
 
Di utile consultazione per il fatto che il territorio compreso fra Cervarese e Selvazzano fu per lungo periodo sotto la giurisdizione di Vicenza: 
Maccà G., Storia del territorio vicentino, Vicenza 1813. 
 
Mutinelli F., Annali delle Province Venete dall’anno 1801 al 1840, Venezia 1843. 
Furlanetto G., Le antiche lapidi patavine illustrate, Padova 1847, con particolare riferimento al capitolo riferito alle Terme Euganee, p. 64. 
Raccolta per odine cronologico di tutti gli atti … del Governo provvisorio della Repubblica Veneta… , Venezia 1848. 
 
Di utile consultazione, inoltre: 
Venetiae Histria, Dalmatia (edd. P. Sella - G. Valle), in “Rationes Decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV”, Città del Vaticano 1941 (Studi e testi, 96). 
De Viris Illustribus familiae Transelgardorum Forzatè et Capitis Listae (detto Codice Capodilista BP 954, B.C. di Padova, ristampa anastatica del 1972, importante per i molteplici legami che la famiglia ha avuto con il territorio e con le famiglie nobili locali) introduzione di M. Salmi, trascrizione, traduzione e commento di M. Blason Berton, Roma 1972. 
Catasti (I) storici di Padova 1810-1889, a cura di I. Pavanello, Roma 1976. 
Catastico (Il) di S. Giustina di Monselice detto di Ezzelino, a cura di L. Caberlin, introduzione di G. Rippe, Padova 1988 (Fonti per la storia della terraferma veneta, 1), Il Catastico monselicense redatto verso la metà del XIII  secolo fornisce, insieme al nome del proprietario, la superficie, i confinanti, il nome del coltivatore e la descrizione di tutti gli appezzamenti soggetti a decime comporesi in quella circoscrizione pievana. Esso serviva a documentare le entrate sulle quali il Capitolo di Monselice poteva contare. 
Leoni C., Cronaca segreta de’ miei tempi (1845-1874), ediz. G. Toffanin, Cittadella 1976. 
Fabris G., Cronache e cronisti padovani, Cittadella 1977. 
Marcianò A. F., Padova 1399. La processione dei Bianchi nella testimonianza di Giovanni di Conversino, Padova 1980 (I centri storici del Veneto. Fonti e testi, 1), si tratta dell’edizione ampiamente introdotta e commentata del De lustro Alborum in urbe Padua di G. Conversino da Ravenna. 
Il “Liber” di S. Agata di Padova (1304), a cura di G. Carraro, con nota di diplomatica di G.G. Fissore, Padova 1997 (Fonti per la storia della Terraferma Veneta, 11), che contiene molti riferimenti alle proprietà locali del monastero in Abano, Valnogaredo, Cortelà, Boccon, Venda, Rovolon, Cervarese S. Croce. 
 
Per orientarsi nei fondi archivistici: 
Guida generale degli archivi di Stato italiani, Ministero dei BB. CC. AA., Roma 1986, 4 volumi che danno informazioni sui fondi posseduti da ciascuno archivio di stato italiano. 
 
Sull’utilizzo delle fonti agiografiche, interessante: 
Golinelli P., Elementi per la storia delle campagne padane nelle fonti agiografiche del secolo XI, “Bollettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo”, 87 (1980), p. 16-23.