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Fondato nei primi decenni del secolo XIII, in seguito all’evolversi di una esperienza eremitica cui diedere avvio alcuni monaci di S. Giustina, fra cui l’ex abate Stefano. Nel 1380 il vescovo Raimondo decretò la sua incorporazione nella congregazione di Monte Oliveto della quale fece parte fino alla soppressione decisa dalla Repubblica Veneta nel 1771. Rimangono oggi visibili i ruderi della chiesa.
Sambin P., Il monastero di S. Giovanni Battista del Venda dalle origini alla riforma olivetana e la omonima confraternita, in Sambin P., Ricerche di storia monastica medioevale, Padova 1959 (Miscellanea erudita, 9), p. 1-32; ristampa, con ritocchi e numerose aggiunte, dello stesso studio già apparso con il titolo Il monastero benedettino del Venda prima della Riforma Olivetana in "Archivio Veneto", s.v., 54-55 (1954), p. 1-25.
Sbriziolo L., Note di storia monastica medievale in Padova, “AMAP”, 86 (1973-74), p. III, 5-27.
Tagliabue M., S. Giovanni Battista del Venda (Padova): un secolo di storia monastica (1350-1450) tra Albi e Olivetani. Con appendice di 36 documenti inediti, tesi, Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, a a. 1978-1979.
Nel volume sottoindicato un capitolo è dedicato al Monastero e in appendice sono riportati alcuni documenti tratti da ASP, Corporazioni soppresse, Fondo Monte Venda:
Fontana L., Galzignano. Analisi delle aggregazioni, Padova 2001, p. 101-108 e 170-173.
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