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Fondamentali per il periodo sono i lavori di Zorzi che fu allievo di Roberto Cessi a Padova:
Zorzi A., Il territorio padovano nel periodo di trapasso da comitato a comune. Studio storico con documenti inediti, Padova 1930 (Miscellanea di storia veneta della Deputazione di storia patria per le Venezie, s. IV, 3), che gli valse il premio “Andrea Gloria”.
Zorzi M.A., L’ordinamento comunale padovano nella seconda metà del sec. XIII. Studio storico con documenti inediti, Venezia 1931 (Miscellanea di storia veneta della Deputazione di storia patria per le Venezie, s. IV, 5).
Sambin P., Aspetti dell’organizzazione e della politica comunale nel territorio e nella città di Padova tra il XII e il XIII secolo, “Archivio Veneto” 58-59 (1956), p. 1-16, con appendice di documenti.
Gasparotto C., Padova ecclesiastica 1239, note topografico-storiche, in Fonti e ricerche di storia ecclesiastica
padovana, I, Padova 1967, p. 13-196.
De Sandre Gasparini G., Statuti di confraternite religiose di Padova nel Medio Evo. Testi, studio introduttivo e cenni storici, Padova 1974, (Fonti e ricerche di storia ecclesiastica padovana, 6).
Bortolami S., Per la storia della storiografia comunale: il “Chronicon de potestatibus Padue”, “Archivio Veneto”, 105 (1975), p. 69-121.
Rigon A., Ricerche sull’”Ordo sancti Benedicti de Padua” nel XIII secolo, “Rivista di Storia della Chiesa”, 29 (1975),
p. 511-535.
Rippe G., Feudum sine fidelitate. Formes féodales et structures sociales dans la région de Padoue a’ l’époque de la première commune (1131-1236), in “Melanges de l’Ecole française de Rome. Moyen Age. Temps modernes, 87, 1975, p. 187-239.
Rippe G., Commune urbaine et féodalité en Italie du nord: l’exemple de Padoue (Xe siècle-1237), “Mélanges de l’Ecole française de Rome. Moyen Age-Temps modernes”, 91 (1979), p. 659-697.
Medioevo rurale. Sulle tracce della civiltà contadina, a cura di V. Funagalli e G. Rossetti, Bologna 1980, interessante in particolare l’intervento di Settia A.A., La toponomastica come fonte per la storia del popolamento rurale, p. 35-56.
S. Antonio 1231-1981. Il suo tempo, il suo culto e la sua città, Catalogo della Mostra, a cura di G. Gorini, Padova 1981, con particolare riferimento al contributo di Sante Bortolami:
Bortolami S., La città del Santo e del Tiranno: Padova nel primo Duecento, p. 244-261.
Settia A. A., “Ecclesiam incastellare”. Chiese e castelli della diocesi di Padova in alcune recenti pubblicazioni, “Contributi alla bibliografia storica della chiesa padovana”, 3-4 (1978-79), (Fonti e ricerche di storia ecclesiastica padovana, 12), Padova 1981, p. 47-75.
Bortolami S., Fra "Alte Domus" e "Populares Homines": il Comune di Padova e il suo sviluppo prima di Ezzelino, in Storia e Cultura a Padova nell'età di Sant'Antonio. Convegno internazionale di studi 1-4 ottobre 1981 Padova-Monselice, Padova 1985, p. 3-73.
Rippe Gérard, Padoue et son contado (Xe-XIIIe).Societé et pouvoirs, Rome, Ecole française de Rome, 2003. Il lavoro del Rippe — durato 15 anni — si apre con un excursus sulle vicende del popolamento e del paesaggio che l’alto medioevo padovano ereditò dall’antichità. Segue poi la nascita e i mutamenti del regime comunale cittadino con i suoi riflessi sul territorio e della produzione agricola sino alla crisi del XIII secolo. Il Rippe fu animato da predilezione per Padova che divenne un fatto d’amore per un paese, la sua cultura e la sua lingua, che lo portava fino a “descrivere con entusiasmo i paesaggi brumosi dei Colli Euganei e ad evocare il destino fatale degli arimanni della Saccisica.
Una recensione approfondita del lavoro compare in :
Maire Vigueur J. C., Villes et campagnes dans l’Italie comunale : l’exemple de Padoue, « Le moyen age », 110 (2004), p. 643-657.
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