Home > Indice generale > L'olio e l'olivocoltura >  Lavori specifici sui Colli Euganei
 
Mannini P., L’olivicoltura nei Colli Euganei,  “Annuario della R. Stazione Bacologica di Padova”, 48 (1935), p. 801-818. 
Sinigaglia M., L’olivicoltura con particolare riferimento ai Colli Euganei, tesi di laurea, Università di Padova, a. a. 1952-53. 
Bisaglia O., Stato attuale e possibilità future della coltura dell’olivo sui Colli Euganei, tesi di laurea, Università di Padova, a. a. 1957-58. 
Carrari C., Osservazioni sui dati desunti dalle documentazioni sulle colture del frumento, della vite e dell’olivo in una località dei Colli Euganei, dipartimento, Vangadiciense, Badia Polesine, 11, 1982, 331-345 del Sodolino. (citazione oscura: verificare) 
Ferasin M. — Tonutti P., L’olio di oliva dei Colli Euganei, “L’Informatore Agrario” 1996, n. 4, ??? 
Olivo. Ecologia e filosofia di un albero. Atti del Convegno tenuto ad Abano Terme il 19 gennaio 1996, a cura di M. Ferasin, Este 1996, con interventi, nello specifico del tema, del prof. Antonio Todaro (L’olivo nei Colli Euganei tra storia e leggenda), e del prof. Pietro Tonutti (L’olivicoltura dei Colli Euganei e la qualità dell’olio). 
 
Una memoria sull’olio troviamo nel brano intitolato El pestrin in Valandro R., Incontro con Arquà Petrarca, Conselve 1974, p. 44-47, dove si parla del bravo potatore Emilio Todaro — detto Milio Moreto — e della ganzega che si faceva per Natale dopo che alla raccolta di novembre avevano partecipato in aiuto i vicini e con i quali si festeggiava, appunto, con bigoli in salsa e baccalà, oppure renga, il tutto condito con l’olio di oliva novello.