Home > Indice generale > Il Paesaggio > Altri approcci al paesaggio euganeo
 
Sulla rappresentazione del paesaggio, si veda: 
Puppi L., Il paesaggio euganeo: note discrete a margine di una lettura della sua immagine per immagini, in Bruno G., Colli Euganei. Il canto e il silenzio, testi di L. Puppi e G. A. Cibotto, Cittadella 1989, p. 7-134. 
Vallerani F., Cartografia in epoca veneta: evoluzione del paesaggio tra il XVI e XVIII secolo, La Riviera Euganea. Acque e territorio del canale Battaglia, a cura di P.G. Zanetti con la collaborazione di C. Grandis, Padova 1989, p. 169-182. 
 
Un approccio dello storico al paesaggio locale abbiamo in: 
Rosada G., “Patavium”: note di archeologia del paesaggio e di topografia urbana, “Journal of Ancient Topography”, 3 (1993), p. 63-76. 
Bortolami S., Il paesaggio euganeo ai tempi del Petrarca, “Padova e il suo territorio”, 18 (2003), n. 106, p. 21-26; con lo stesso titolo ma in forma più ampia il contributo compare anche in: 
Bortolami S, Il paesaggio euganeo ai tempi del Petrarca, in Francesco Petrarca e il Veneto. Atti del Convegno (Padova e Arquà Petrarca, 18-19 ottobre 2002), a cura di A. Alessandri, Ill. di A. De Rossi, Montemerlo 2003, p. 25-56; 
Rippe Gérard, Padoue et son contado (Xe-XIIIe).Societé et pouvoirs, Rome, Ecole française de Rome, 2003. Il lavoro del Rippe — durato 15 anni — si apre con un excursus sulle vicende del popolamento e del paesaggio che l’alto medioevo padovano ereditò dall’antichità. Segue poi la nascita e i mutamenti del regime comunale cittadino con i suoi riflessi sul territorio e della produzione agricola sino alla crisi del XIII secolo. Il Rippe fu animato da predilezione per Padova che divenne un fatto d’amore per un paese, la sua cultura e la sua lingua, che lo portava fino a “descrivere con entusiasmo i paesaggi brumosi dei Colli Euganei  e ad evocare il destino fatale degli arimanni della Saccisica. 
Una recensione approfondita del lavoro compare in : 
Maire Vigueur J. C., Villes et campagnes dans l’Italie comunale : l’exemple de Padoue, « Le moyen age », 110 (2004), p. 643-657. 
 
Trattano dell’area euganea sotto il profilo delle premesse naturali del paesaggio: 
Dal Prà. - Sedea R., Note di geologia ed idrogeologia euganea, Padova 1976. 
Marcolongo B. — Zaffanella G.C., Evoluzione paleogeografica della pianura veneta atesino-padana, in “Athesia”, 1 (1988). 
Astolfi G. - Colombara F., La geologia dei Colli Euganei, Padova 1990. 
 
Della rappresentazione fotografica del paesaggio, si occupa 
Giorato S., Due media: cartoline e tram. Ipotesi sulle origini dell’interesse turistico verso Teolo e i Colli Euganei, in Giorato S. (a cura di), Mi venga a trovare col tram, saluti e baci da Teolo. Cartoline di Teolo edite da Paolo Minotti dall’inizio del secolo alla prima guerra mondiale, testi di S. Dainese, S. Giorato, C. Grandis, R. Verdi, Comune di Teolo 1995, p. 6-17. 
 
Brenta e i Colli Euganei. Ambiente, paesaggio, economia. Atti. Piazzola sul Brenta (Padova) 10-11-12 aprile 1986, numero speciale di “Provincia di Padova. Informazioni”, 14 (1986), n. 18. 
 
Analizza gli effetti che potranno essere indotti dalla A31 Valdastico Sud, in nuna area dal fragile equilibrio naturalistico: 
Moretto I., La nuova espansione produttiva come effetto indotto del prolungamento della A31 Valdastico Sud. Uno studio territoriale, tesi di laurea, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Facoltà di Pianificazione del Territorio, a. a. 2002-2003.