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Il fulcro dell’interesse è Arquà località alla quale la rivista dedica numerosi interventi. Tra questi segnaliamo:
Moro G., Arquà Petrarca, “Padova” 11 (1938), n. 1, p. 36. (una poesia)
Euganeus, Seguendo l’itinerario della nuova linea dei Colli Padova-Este. Al Cataio, “Padova” 11 (1938), n. 4, p. 8-13.
Euganeus, Battaglia, Valsanzibio, Galzignano, Arquà, “Padova” 11 (1938), n. 6, p. 52-58.
Euganeus. Arquà Este, “Padova” 11 (1938), n. 7-8, p. 34-40
Mentasti P., La zona petrarchesca negli Euganei, “Padova” 11 (1938), n. 12, p. 7-11.
Significativo è il fatto che Il Capo del Governo, Mussolini, aveva disposto un contributo di £. 120.000 per la valorizzazione economica e turistica di Arquà.
Pin T., Giornata di caccia sugli Euganei, “Padova” 10 (1937), n. 9, p. 33-36.
Merita una segnalazione l’iniziativa del Comitato di Propaganda per i Colli Euganei che si propone il risveglio morale, intellettuale ed economico dei Colli che sono tristi, non perché la natura li voglia tali — si dice — ma perché i cittadini li hanno abbandonati:
Dopolavoro Provinciale di Padova, Nuova vita sui Colli Euganei. I Colli Euganei; I villaggi — campeggio; L’autunno euganeo, Padova [1932?]. Il volumetto, antecedente al 1938 (poiché riporta gli orari dei collegamenti via tram con Villa di Teolo) svolge una breve panoramica informativa sul territorio collinare; promuove, poi i villaggi campeggio organizzati al Monte Venda ed alla Roca Pendice. Completa il lavoro una rapido elenco delle principali sagre dei dintorni . Da segnalare anche tra le inserzioni pubblicitarie quella della Trattoria Gastaldello Gino “Al Belvedere” di Castelnuovo che si propongono come recapito per l’ordinazione dei muli al Venda. Illuminanti alcune righe dedicate all’Autunno euganeo (a firma Franco Mantovani, p. 49): organizzato dal Regime tramite il Dopolavoro, l’Autunno sintetizza tutta la produzione più bella e redditizia della terra dei nostri colli, che porta alla Sagra e al trionfo tanto l’uva quanto le frutta in genere, tanto l’olivo come il vino chiaro e limpido, che scorre generoso attraverso le bocche desiderose. Autunno euganeo come espressione di forte vita agreste, è anche rivelazione meravigliosa di bellezze naturali, sconosciute ai più e dimenticate da alcuni che dovrebbero esserne orgogliosi. Autunno euganeo che sorge nell’anno VIII non come una promessa, ma già come una realizzazione, la quale troverà certamente continuità e progresso nell’avvenire, perché le celebrazioni nei campi verdi dei nostri colli lasceranno tracce indelebili nella mente e nel cuore dei cittadini.
Significativa è anche la prefazione dove si dice: Si è costituito un Comitato di propaganda per i Colli Euganei il quale ritiene suo compito principale iniziare una propaganda attiva a mezzo di articoli nei giornali e di pubblicazioni speciali. Il Comitato vuole che sia diffusa nel modo migliore la conoscenza dei Colli Euganei e che il problema del risveglio, nel campo morale, intellettuale ed economico, entri nella coscienza di tutti. Problema che deve essere inteso non solo dai cittadini, ma anche dagli abitanti stessi dei Colli, sulla cui buona volontà molto si deve contare per superare ogni ostacolo. I Colli sono tristi non perché la natura li voglia tali, ma perché i cittadini li hanno abbandonati. E per varie ragioni, nessuna delle quali può resistere ad una critica logica e serrata, come saprà dimostrare il Comitato nella sua ulteriore azione. Questo primo libro di propaganda va letto e meditato, ma soprattutto apprezzato. Il Dopolavoro Provinciale di Padova, che, per le finalità dell’Opera, è a contatto continuo dell’elemento popolare e che ha già impostato le soluzioni di vari problemi riguardanti l’elevazione del lavoratore, ha accordato la sua piena collaborazione. Il Comitato quindi trova nel Dopolavoro la possibilità di una più estesa azione e nel contempo di una realizzazione meno difficile, più rapida e soddisfacente.
Nel dopoguerra si rinnova l’interesse per l’area collinare e ne abbiamo un esempio significativo con il convegno “Basi storiche e prospettive dello sviluppo a Padova” (25-26 aprile 1959) in cui Luigi Gaudenzio tratteggia un quadro del turismo locale che tocca anche il tema del termalismo e dei Colli:
Gaudenzio L., Problemi del turismo a Padova, in Basi storiche e prospettive dello sviluppo di Padova, Atti del Convegno di Studi 25-26 aprile 1959, Acc. Patavina SS.LL.AA., Padova 1959, p. 95-99.
Il senatore Lorenzi era intervenuto sul tema del turismo termale in un suo discorso al Senato:
Lorenzi A., Importanza delle stazioni termali nel Turismo. Discorso tenuto al Senato della Repubblica nella seduta del 20 luglio 1949, Roma 1949.
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