Home > Indice generale > Monselice > Sull’origine del nome “Monselice”:
 
Bellinati C., Sull’etimologia di Monselice. In punta di lancia, “La Difesa del Popolo”, 80 (1987), n. 47, p. 11. 
Businaro A., Monsilicis: monte della pietra di selce o monte della quercia?, “Primo Piano”, 2 (1987), n. 8, p. 11. 
Valandro R., Per un sigillo ritrovato. Note sull’iconografia municipale e sull’origine del nome “Mons Silicis”, Monselice 1988. 
Al Mons Silicis si contrapponeva il Mons Vinearum, il Monte delle Vigne, che verso il 1300 gli abitanti chiamavano volgarmente Monte Ricco (testimonianza raccolta dal letterato padovano Albertino Mussato nel suo Fragmentum de captione Montis Silicis¸ottavo libro de I fatti d’Italia dopo la morte di Enrico VII imperatore, là dove parla di una porta della città murata “qua ad Occidenti ex Oppido in Montem Vinearum exitur, quem Montem Richum accolae vocitant…” 
Gallo D., Il sigillo trecentesco del Comune di Monselice, in in “Padua Sidus Praeclarum. I Dondi Dall’Orologio e la Padova dei Carraresi, s.l., Edizioni 1+1, 1989, catalogo della mostra, p. 192. 
Valandro R., Divagando sul nome di Monselice, “Padova e il suo territorio”,  20 (2005), n. 115, p. 32-34. 
 
Originale indagine sull’origine di una fondazione mitologica della nascita di Monselice — in bilico tra Egina che incarna la civiltà evoluta a confronto con la selvatichezza e la primitività del Sarpedone montericcano - si svolge nel saggio di: 
Valandro R., Dalla mitologia alla storia locale. Egina e Sarpedone ovvero l’irresistibile fascino delle radici antiche, “Terra d’Este. Rivista di storia e cultura”, 2 (1992), n. 3, p. 119-132.