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Opere a carattere storico che contengono riferimenti alla cucina o ai prodotti dei Colli e territori limitrofi: 
Bortolami S., Il paesaggio euganeo ai tempi del Petrarca, “Padova e il suo territorio”, 18 (2003), n. 106, p. 21-26; con lo stesso titolo ma in forma più ampia il contributo compare anche in: 
Bortolami S, Il paesaggio euganeo ai tempi del Petrarca, in Francesco Petrarca e il Veneto. Atti del Convegno (Padova e Arquà Petrarca, 18-19 ottobre 2002), a cura di A. Alessandri, Ill. di A. De Rossi, Montemerlo 2003, p. 25-56. Nell’articolo si osserva come prati e boschi dei Colli fossero praticati sin dal Medioevo per raccogliervi erbe medicinali e odorose, funghi, corbezzoli, miele selvatico. Un registro del primo Quattrocento contempla fra le primizie inviate dai Colli a Ferrara, alla corte dei marchesi d’Este, anche altri prodotti spontanei della natura, come sparesi e ramponzoli, assieme a ciliegie, mandorle e giuggiole (çuçole). Clima asciutto e favorevole esposizione aveva indotto la coltivazione di alberi da frutto sin dal Medioevo, fatto che si può dedurre da toponimi oggi scomparsi ma illuminanti come Cesure dai Perari sul Rusta,  Monte Peraro alle falde del Venda, Figarile a Teolo, Pomarolis  ad Arquà,, Brombario, a Valle San Giorgio, e altri. 
Braccesi L., Il luccio aponense, “Patavium” 5 (1997), n. 10, p. 119-120, dove si discute del luccio lanoso (Laneus Euganei lupus excipit ora Timavi, / aequoreo dulces cum sale pastus aquas) che alle foci dell’euganeo Timavo vive in ambiente misto di acque dolci e salate e  di cui parla Marziale (13, 89 sg.). 
Bussadori G., Inchiesta alimentare in due Comuni della Provincia di Padova (Autunno 1958 - Estate 1959), Padova 1962. L’inchiesta è riferita al Comune di Due Carrare negli anni ’60 ma è illuminante sul “regime” antico dell’alimentazione anche nei nostri territori. 
Corrain C. - R. Valandro, Aspetti di vita nel territorio tra Adige e Colli Euganei. Documentazione minore tratta da ceramiche e suppellettili d’epoca (XIII - XVIII sec.), Este 1976, che contiene molti riferimenti al cibo. 
Marangon L. — Rambaldi E., Pietro d’Abano filosofo, medico, astrologo 1250-1315, s.l. 2000 (Quaderno dell’IPSSAR Pietro d’Abano). In questo lavoro interesse particolare assumono le pagine dedicate all’alimentazione (p. 50-77) con indicazioni tratte dal suo Conciliator differentiarum philosophorum et praecipue medicorum e da altri scritti del filosofo. 
Baldissin Molli G., Il Poeta e il Marangone. Artigianato padovano al servizio del Petrarca e del letterato umanista, Padova 2004. Una rievocazione dell’artigianato padovano ai tempi del Petrarca che apre una finestra sul vivere quotidiano della Padova Carrarese. Da segnalare inoltre un contributo di Marco Callegari sulla storia delle associazioni di mestiere a Padova in età comunale e carrarese e in appendice una nota sulla “cucina di Francesco Petrarca”.